
Berenford nasce da una leggenda. Come la racconta la maison, durante la ristrutturazione di una villa a Cap d'Antibes, dietro un doppio muro, venne ritrovato un baule da viaggio verde. Apparteneva a una coppia misteriosa, i Berenford. Lui era un agente segreto italo-svizzero, noto con il nome in codice The Leopard. Lei era una modella francese del jet set della Riviera. Nel baule c'erano due paia di occhiali da sole: uno per lui, uno per lei. Da quella storia, Berenford è diventata un mondo fatto di glamour della Riviera, spionaggio, antiche ville e occhiali destinati a durare.
La stanza segreta
La leggenda comincia in una di quelle estati torride del Sud della Francia, quando l'aria sa di pini, di pietra antica e di salsedine. La villa dominava la costa di Cap d'Antibes ed era rimasta chiusa per anni, le stanze piene di polvere, di silenzio e della strana eleganza di un altro secolo. Durante i lavori, una parete della biblioteca suonò vuota. Dietro c'era un secondo muro e, tra i due, una stanza stretta di cui nessuno aveva mai parlato.
Non era una camera da letto, né un salotto. Sembrava la cabina di una vecchia fregata: modellini di navi, carte nautiche, arredi in bambù, tende di velluto e un grande mappamondo segnato da rotte che nessuna compagnia aerea aveva mai percorso.
Poi apparve il baule. Francese, di splendida fattura, dipinto in un raro verde celadon. Sulla pelle, un piccolo emblema: un leopardo. A prima vista sembrava un semplice decoro. Eppure nulla, in quella stanza, era stato lasciato lì per caso.
The Leopard
Pezzo dopo pezzo, la storia prese forma. Il leopardo non era uno stemma di famiglia. Era un nome in codice, e apparteneva a un agente italo-svizzero che negli anni Settanta attraversava l'Europa come un Gatsby della Riviera: discreto, elegante, sempre vestito alla perfezione, sempre un passo avanti.
Si chiamava, dice la leggenda, Mr. Berenford. Viveva tra ville, yacht, club privati e appuntamenti che non comparivano in nessuna agenda. Collezionava oggetti rari, auto d'epoca, documenti insoliti e splendidi occhiali da sole. Sua moglie Charlotte, modella francese del jet set della Riviera, era alla sua altezza: raffinata, brillante, indecifrabile, una donna capace di cambiare la temperatura di una stanza senza dire una parola.
Nel baule, sotto un sottile velo di polvere, c'erano due paia di occhiali da sole. Uno per lui. Uno per lei. Forme audaci e rare, pensate per chi non aveva alcun desiderio di somigliare a qualcun altro. È lì che comincia Berenford: la Riviera degli anni Settanta, giacche di velluto, notti calde, jazz, sigari, aria di mare, stanze segrete e oggetti con un'anima.
La manifattura
Ogni montatura Berenford nasce da una forma storica oggi quasi introvabile: una silhouette dimenticata, una proporzione rara. Ognuna viene ridisegnata a Lugano con uno sguardo moderno, per linee più pulite, maggiore comfort e un'identità più forte, poi fatta a mano in Italia.
Le montature sono in acetato Mazzucchelli 1849, con il colore che attraversa il materiale invece di essere dipinto in superficie. Le cerniere sono OBE, prodotte in Germania e scelte per la loro robustezza e la precisione della meccanica. Le lenti sono Zeiss, con protezione al 100% dai raggi UVA e UVB.
Una montatura Berenford è pensata per sopravvivere alla stagione in cui è stata acquistata, e per entrare a far parte di una storia personale.
Limitati per natura
Ogni modello è realizzato in edizione limitata di 100 esemplari. Una volta esaurita, l'edizione non viene riprodotta. È la regola naturale per un oggetto fatto a mano e destinato a durare: un Berenford si conserva, e un giorno si tramanda.
L'emblema
Il totem di Berenford è un leopardo, tracciato con un'unica linea sicura. Incarna le tre qualità che la maison ammira di più: la grazia, l'istinto e un'autorevolezza che non conosce fretta. Non si annuncia: è già in movimento. La collezione vive in cinque mondi, ciascuno un luogo che i Berenford conoscevano, o avrebbero potuto conoscere: Safari, Riviera, St. Moritz, Monaco e Le Mans.
La storia di Mr. Berenford e di Charlotte è la leggenda fondativa della maison, non una ricostruzione storica.